D’Aversa e il suo Torino a Udine per agganciare i friulani, ma il tecnico si gioca anche le sue ultime 4 finali per un futuro granata
Il Torino affronterà in giornata, precisamente alle ore 15.00, l’Udinese di Kosta Runjaic al Bluenergy Stadium di Udine. Una partita che in termini di classifica ha poca valenza, seppur sia vero che una vittoria permetterebbe ai granata di agganciare i bianconeri in classifica, entrambi impegnati nella mediocre lotta per il 10° posto che da anni appartiene a queste due realtà. Una sfida per altro che vedrà mancare diversi protagonisti da una parte come dall’altra: l’Udinese ancora senza il suo attaccante titolare Davis, il Torino martoriato dagli infortuni degli ultimi giorni, ovvero quelli di Adams, Zapata e Ismajli, così come dalle assenze pregresse di Pedersen e Anjorin.
D’Aversa pensa alla squadra
Come ha detto lo stesso allenatore del Toro Roberto D’Aversa durante la sua conferenza stampa, il suo pensiero in questo momento è totalmente rivolto alla squadra: “[…]l’importante è che ognuno metta il proprio obiettivo al servizio della squadra. Non dimentichiamoci com’era la situazione solo poco tempo fa. Se parliamo solo della situazione personale facciamo un errore perché la situazione del club è più importante della mia”.
Il tecnico dunque pensa alla squadra, ma alla squadra a cosa punta (derby escluso)? Davvero l’obiettivo è sorpassare Parma e Udinese? E soprattutto, c’è da chiedersi se questo traguardo sia davvero più importante nella testa dell’allenatore granata, rispetto a conquistarsi un futuro sulla panchina del Toro. Il presidente Cairo non ha ancora dato conferme sull’eventuale permanenza a Torino di D’Aversa e queste ultime partite potrebbero essere decisive per scoprire chi guiderà il Torino nella prossima stagione.
Il massimo potrebbe non bastare
Dunque, D’Aversa dovrà cercare di far rendere al meglio la rosa in vista degli ultimi 4 impegni stagionali per provare a conquistarsi quel posto che, ad oggi, sembra essere ambito anche da altri nomi usciti nell’ultimo mese. Da qui alla fine saranno tutte finali da affrontare al massimo per l’allenatore del Torino, che si gioca un pezzo importante del suo futuro da tecnico. C’è da dire che il massimo potrebbe non bastare a convincere una società che, se nel prendere D’Aversa aveva optato per un contratto fino al termine della stagione, aveva probabilmente già pensato a una futura sostituzione in estate. Ma l’ultima parola non è ancora stata detta e il tecnico pescarese è pronto a giocarsi il tutto e per tutto non solo in vista dell’obiettivo 10° posto, ma anche del suo personale traguardo.

Per i nostri obbiettivi ogni allenatore va bene
Basta abbassare il monte ingaggi
Se per caso dovesse vincere il derby sicuramente non verrà confermato. Un vero allenatore della cairese il derby lo deve perdere.